A seguito di un'ordinanza del Tribunale di Milano del 9 gennaio, che ha dichiarato discriminatoria la limitazione prevista dall'art. 3 del "Bando per la selezione di 10.481 volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile in Italia e all'estero, nella parte in cui si chiede il possesso della cittadinanza italiana come requisito di ammissione al SCN, sono state sospese le procedure di selezione.
Il bando deve essere modificato dove si chiede il requisito della cittadinanza italiana, consentendo l'accesso anche agli stranieri che vivono regolarmente nel Paese e di fissare un nuovo termine per presentare le domande. In conseguenza di questa ordinanza i progetti di Servizio Civile Nazionale sono sospesi per tutti i volontari selezionati. Intanto si attenderà l'esito della richiesta urgente di sospendere gli effetti dell'ordinanza e dell'appello presentato. Dati i disagi causati ai giovani già scelti per fare l'esperienza del Servizio Civile, si può immaginare la reazione, che si è concretizzata in una petizione intitolata "Servizio Civile 2012" e nell'organizzazione di una manifestazione di protesta il 1 febbraio a Roma.
