Elaborata dalle redazioni dei giornali carcerari con la collaborazione degli Ordini dei giornalisti di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, potrebbe diventare regola deontologica.
Tra i capisaldi: presunzione di non colpevolezza, misure alternative e reinserimento sociale e tutela dell'immagine e della dignità. La bozza sarà sottoposta ad altre revisioni nei prossimi mesi, poi passerà al vaglio dei consigli regionali dell'Ordine dei giornalisti. L'auspicio è che anche il Consiglio nazionale dell'Ordine voglia adottarla, facendole assumere così la veste di vera e propria regola deontologica di tutta la categoria. Per approfondire leggi qui.
Fonte: Redattore sociale