Dall'11 al 20 settembre 2010 l'artista sondriese Andrea Mori presenterà la sua installazione “D'antichi saperi” presso il Palazzo Martinengo di Sondrio.
Andrea è uno dei “Giovani Talenti Creativi” selezionati nell’omonimo bando promosso dall’Ufficio di Piano dell’ambito territoriale di Sondrio in collaborazione con il CSV L.A.Vo.P.S. all’interno della sperimentazione nazionale Piano Locale Giovani.
Nato nel 1977, Andrea si laurea con lode all'Accademia di belle arti di Brera presentando una tesi, tratta dal suo pellegrinaggio da Sant-Jean Pie de Port a Santiago De Compostela, sul camminare e sulle tracce lasciate dai viandanti. Da quel momento la Walking Art diventa parte integrante del suo percorso artistico. Con installazioni quali “Partigiani in cammino, omaggio a Beltrami”, “Terra migrante, lungo la via del sale 5 giorni errante Voghera S. Fruttuoso”, “Pei sentieri” Andrea esprime il suo autentico legame con la natura.
 
Con l'installazione “D'antichi saperi” l'artista utilizza materiali naturali come pietre, olii, erbe e piante per raccontare quello che ci circonda, il nostro territorio e la sua storia. Una sorta di amplificazione sull'ambiente che, in un processo di decontestualizzazione e attraverso la sensibilità dell'artista, possa risvegliare in noi le emozioni ed i significati più intimi che da sempre caratterizzano il rapporto tra uomo e natura. Una ricerca artistica fatta di luoghi e viaggi che però non è ostentazione, ma istinto e rapporto diretto con i cicli e gli elementi dei territori che l'artista vive e visita.
 
"L’impulso iniziale del mio lavoro è il solito, cioè il fatto di camminare, di “andare in giro”, di vedere tutto quello che nasce e cresce in natura, alle volte accompagnandomi con gli anziani, i sapienti della montagna che da sempre mi hanno indirizzato alla conoscenza e al ritrovamento delle piante e delle erbe, in seguito entrate a far parte dell’opera. - spiega Andrea Mori - L’azione del camminare implica il cercare un rapporto diretto con i luoghi, con la gente, con gli odori, con i suoni, legandosi in maniera più profonda e complessa al territorio dove si è nati e cresciuti. La presenza delle erbe ha una parte fondamentale in questo progetto, poiché esse hanno in sé tutto quello che esiste nel creato".