Regione Lombardia mette a disposizione della famiglie lombarde in difficoltà, per affrontare la difficile situazione economica del momento, un pacchetto di interventi del valore di 27 milioni di euro:
  • 17 milioni per il "Buono famiglia 2010" per nuclei disagiati
  • 7 milioni per il "Bando Famiglia 2010" e progetti di sostegno delle responsabilità familiari e di contrasto al disagio adolescenziale e all'abbandono scolastico
  • 3 milioni sul bando "Fare rete e dare tutela e sostegno alla maternità" per realizzare progetti di "aiuto alla vita", destinati a sostenere le madri in difficoltà, durante la gravidanza e fino al primo anno di vita del bambino
BUONO FAMIGLIA - Il Buono quest'anno sarà di 1.300 euro e verrà corrisposto in un'unica soluzione a tutte le famiglie che sono residenti in Lombardia che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato in una struttura residenziale della Lombardia (RSA o CSS-Comunità socio sanitaria), e che presentino almeno una delle seguenti due condizioni: avere nel proprio nucleo familiare almeno un figlio, anche in affido, minorenne e un Indicatore della Situazione di Reddito familiare (ISR) non superiore a 22.000 euro; percepire ammortizzatori sociali a causa dell'interruzione o sospensione del rapporto di lavoro.

Al calcolo dell'ISR concorrono: il reddito familiare (eventualmente ridotto del canone annuale di locazione dell'abitazione in cui risiede la famiglia) e altre caratteristiche strutturali (numero dei componenti, presenza di persone con handicap permanenti o invalidità superiore al 66%, famiglie monogenitoriali e famiglia con entrambi i genitori lavoratori). Per fare degli esempi un reddito ISE di 22.000 può corrispondere ad un reddito di 58.520 euro, se la famiglia è composta da due genitori che lavorano e hanno due figli a carico, o ad un reddito di 73.000 euro se a lavorare è un solo genitore ma i figli sono tre, dei quali uno disabile.
La domanda per ottenere il Buono va presentata presso gli sportelli territoriali attivati a livello distrettuale nelle Asl dal 15 febbraio al 5 marzo 2010.
Il Buono sarà accreditato sul conto corrente bancario o postale della famiglia beneficiaria ovvero inviato con un assegno a coloro che  non fossero titolari di conto corrente.
Poichè si stima che le famiglie con i requisiti richiesti siano un numero oscillante tra 13 e 14 mila, con i 17 milioni di euro stanziati sarà possibile soddisfare tutte le richieste.
Entro il 30 aprile prossimo, alla luce delle domande presentate e delle risorse erogate, verrà esaminata la possibilità di incrementare la quota da erogare con particolare riferimento al numero dei figli. Per verificare la veridicità delle affermazioni e la loro rispondenza ai requisiti richiesti per ottenere il Buono, la Regione effettuerà controlli a campione su almeno il 15% delle domande presentate.

 

Bando "FAMIGLIA 2010" a SOSTEGNO DELLE RESPONSABILITA' FAMILIARI - Si tratta di un bando da 7 milioni di euro connesso alla legge lombarda 23/99, che ha lo scopo di cofinanziare la realizzazione di iniziative innovative a favore della famiglia per facilitare la creazione di reti di solidarietà fra le famiglie, favorire l'associazionismo familiare, forme di auto-organizzazione e di aiuto solidale. Progetti cioè il cui obiettivo è quello di aiutare i genitori nella loro funzione di cura e di educazione (esempi: la tutela della maternità, la formazione al ruolo di genitore; il contrastare il disagio adolescenziale e l'abbandono scolastico).

Le azioni dovranno essere rivolte in particolare a:

  • contrastare il fenomeno della dispersione scolastica;
  • organizzare e attivare esperienze di associazionismo sociale, favorire il mutuo aiuto nel lavoro domestico e di cura familiare, fornire adeguate forme di aiuto e sostegno alle donne che subiscono o hanno subito violenze e/o maltrattamenti;
  • organizzare "banche del tempo"; promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione delle famiglie in relazione ai loro compiti sociali ed educativi.


Destinatari, invitati a presentare i progetti, sono:

  • le associazioni di solidarietà familiare;
  • le organizzazioni di volontariato;
  • le associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale;
  • le cooperative sociali;
  • gli enti privati con personalità giuridica riconosciuta e gli enti ecclesiastici.

Il finanziamento regionale è a fondo perduto ed è erogato a titolo di rimborso delle spese sostenute. Per ogni singolo progetto, di durata annuale, il finanziamento regionale fino al 70% del costo complessivo, fino a un massimo di 35.000 euro per i progetti di contrasto alla dispersione scolastica realizzati in partnership tra associazioni e fino a un massimo di 15.000 euro per i progetti di mutuo aiuto e formazione ai compiti genitoriali.

Le domande devono essere presentate ai protocolli generali delle Asl in cui si realizzerà il progetto entro il 30 aprile 2010.

 

Bando "FARE RETE E DARE TUTELA E SOSTEGNO ALLA MATERNITA' - Per realizzare interventi  sperimentali e innovativi di "aiuto alla vita", cioè di tutela e sostegno alla maternità, la Giunta lombarda stanzia 3 milioni di euro sul bando "Fare rete e dare tutela e sostegno alla maternità".

I progetti potranno essere presentati da associazioni di solidarietà familiare, altri soggetti non profit e organizzazioni pubbliche e private che gestiscono consultori familiari accreditati.

Per ogni singolo progetto, di durata annuale, il finanziamento regionale potrà arrivare fino all'80% del suo costo complessivo, per un importo non superiore a 50.000 euro per i progetti il cui obiettivo sia quello di prevenire e rimuovere le difficoltà che potrebbero indurre la madre all'interruzione di gravidanza e di 100.000 euro per i progetti il cui scopo sia quello di predisporre e organizzare, per ogni famiglia che lo richieda, un piano personalizzato di sostegno psicologico, socio-assistenziale e sanitario utilizzando le risorse di enti pubblici e di privato sociale, di volontariato, nonché le reti informali di solidarietà.

Le proposte presentate dovranno contenere: progetti integrati di "aiuto alla vita" che prevedano percorsi di sostegno alle madri in difficoltà, durante la gravidanza e fino ad 1 anno di vita del bambino attraverso servizi di assistenza sanitaria e psicologica, fornitura di beni materiali (abiti, pannolini, alimenti per l'infanzia), sostegno al reddito, eventuali aperture di crediti verso farmacie, inserimento in asili nido, accompagnamento alla formazione e alla ricerca di un lavoro, attraverso la formula di voucher e/o buoni sociali. I progetti potranno riguardare anche la sperimentazione di protocolli operativi integrati di intervento tra i soggetti presenti sul territorio.

Le domande devono essere inviate entro il 30 aprile 2010 al protocollo di Regione Lombardia-Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale- Via Pola 9/11 - 20124 Milano oppure al protocollo delle sedi regionali.