Di ritorno dall'ultima missione in Ghana, ottobre 2009-gennaio 2010, la presidente dell'associazione MIlky Way, Mariaelena De Martin, traccia un bilancio dei progetti portati avanti dalla onlus.
In particolare, è stata ultimata la costruzione dell'infermeria del Centro di Ando-Nyemanu.
Ecco il suo racconto:
"Questi quasi tre mesi passati in Ghana sono volati.
Mi sono concentrata sulla nuovissima infermeria nel nostro Centro di Ando-Nyemanu: seguirne la costruzione, comperare l’arredo e le attrezzature, comperare i farmaci e i prodotti per il pronto soccorso, nonchè organizzare il suo funzionamento ha preso quasi tutto il tempo.
Comunque sono riuscita a vedere tutti i nostri bambini (anche se ho passato con loro meno tempo del solito) ed accompagnare al primo anno delle scuole superiori altri 18 ragazzi.
Riguardo l’istruzione superiore, ormai una quarantina dei circa 200 ragazzi che sosteniamo ha terminato le medie inferiori e sta facendo l’ultimo tratto del percorso che li porterà alla qualifica professionale. Sin dall’inizio il nostro motto è stato: “l’adozione a distanza per dare una speranza di futuro” e credo che stiamo mantenendo le promesse. Questo grazie ai soci e ai volontari di Milky Way, all’Associazione ALITO che ci supporta da quasi cinque anni, alla FONDAZIONE RITA LEVI-MONTALCINI che da ben tre anni eroga generose borse di studio per 12 ragazze che frequentano le costose scuole superiori.
Ed ora due parole su quello che abbiamo fatto:
CENTRO PER LA CURA DEL BAMBINO DI ANDO-NYEMANU - progetto integrato comprendente: istruzione / nutrizione / igiene e salute, frequentato da oltre 200 bambini.
Il progetto sta funzionando sempre meglio. I genitori cominciano ad assumersi la responsabilità di qualche piccola spesa. Mentre per le spese grandi il Governo del Ghana sta facendo la sua parte: infatti il nostro Centro è stato inserito nel programma scolastico privilegiato e, dall’ottobre 2009, riceviamo regolarmente gli ingredienti principali per il pasto di mezzogiorno, gli stipendi delle tre cuoche, gli stipendi di 4 degli otto maestri, lo stipendio della direttrice.
Da quest’anno noi paghiamo solo lo stipendio di quattro maestri e della donna delle pulizie.Così abbiamo potuto comperare tutti i prodotti per la pulizia e l’igiene e far funzionare il programma di igiene.
Finalmente stiamo risistemando la cucina che era proprio allo stato brado ed abbiamo organizzato un sistema efficace ed efficiente per il lavaggio mani pur essendo sprovvisti di acqua corrente.
Abbiamo costruito ed arredato la nostra infermeria.
Non riesco ancora a crederci ma è vero! Abbiamo trovato una brava infermiera che da febbraio inizia lo screening di tutti i bambini e la preparazione delle cartelle cliniche con tutte le informazioni. L’infermiera li visita e cura quello che è in grado di curare (abbiamo comperato tutti i farmaci necessari). Dove non riesce l’infermiera, si rivolge al medico; abbiamo lasciato un bel “fondo salute” a Suor Elvira per le visite mediche. Per le vaccinazioni è il servizio itinerante regionale che verrà secondo i suoi programmi di visita o su segnalazione dell’infermiera e di Suor Elvira. Non voglio dire altro perchè mi sembra troppo bello per essere vero. Preghiamo che tutto vada secondo il programma e che l’infermiera sia veramente affidabile.
Oltre all’infermeria abbiamo costruito un pavillon, ossia una grande veranda polifunzionale che abbiamo anche arredato con 10 lunghi tavoli e 20 panche . Serve quotidianamente come refettorio per i bambini divisi in due turni. Inoltre serve per gli incontri con i genitori e per le lezioni di igiene per le famiglie che l’infermiera comincerà presto a tenere.
NUOVA SCUOLA A KPABOKU (villaggio del Distretto di Chereponi) - La scuola “Mama Roberta” è pronta, arredata e piena zeppa di bambini. Dal maggio scorso è in funzione con due maestri di ripiego in attesa che il direttore distrettuale dell’educazione mandi due maestre diplomate e stipendiate da loro. Per organizzare la cucina bisogna aspettare un po’. In autunno le mamme sono troppo impegnate e persino i bambini adottati, dalla seconda elementare in su, non vanno a scuola regolarmente nel primo trimestre quando fervono maggiormente i lavori agricoli.
COLTIVAZIONE DI SOYA - Il raccolto nel gennaio 2009 dei primi tre villaggi è stato un successo e nel 2009 abbiamo espanso il progetto a 4 villaggi con in totale 100 donne. Anche il raccolto del gennaio 2010 è stato ottimo. La soya viene venduta in blocco direttamente ai grossisti per cui il guadagno non è alto ma è sicuro e le donne possono contare su un piccolo capitale per loro e un piccolo risparmio che permette di rendere presto il programma auto-sostenibile.
COLTIVAZIONE DI MORINGA - Abbiamo iniziato la coltivazione di Moringa nel villaggio di Ando-Nyemanu ma il terreno è troppo arido e povero per cui cresce stentatamente e basta appena per il pasto quotidiano degli oltre 200 bambini del nostro Centro. Per i villaggi, abbiamo deciso di trapiantare le piantine ben cresciute anziché piantare direttamente i semi. Per cui abbiamo dato ad un piccolo gruppo di contadini del villaggio di Kudani (dove abita il responsabile agricolo parrocchiale) i semi e l’occorrente per far crescere le piantine che a tempo debito saranno consegnate a tutte le 250 famiglie del villaggio per loro uso personale. In base ai risultati vedremo come proseguire negli altri villaggi. Spero sempre di riuscire a fare una vera coltivazione di questo portentoso vegetale ricco di vitamine e quindi indispensabile in un’area dove non crescono frutta e verdura".
